Quando la VR sarà all’ordine del giorno?

La realtà virtuale (VR) è una tecnologia disponibile e in via di sviluppo e da molti anni, ormai, gli analisti tecnologici, hanno continuamente insistito sul fatto, che si tratterà di un “punto di svolta”. Ad oggi, dopo anni dall’entrata sul mercato, i visori di realtà virtuale sono dedicati (principalmente) all’uso limitato dei videogiochi.

Le vendite di dispositivi VR sono in aumento e sul mercato stanno emergendo un numero maggiore di applicazioni per l’utilizzo di VR. Infatti, sempre più aziende, stanno manifestando interesse nell’uso della realtà virtuale. La domanda è: quanto tempo passerà prima che la VR sia all’ordine del giorno?

Settori per lo sviluppo

Attualmente, la VR è principalmente riservata a scopi di gioco. La maggior parte dei singoli consumatori, che possiedono VR, li usano principalmente per i videogiochi, mentre altri si dilettano in applicazioni, come guardare video o visitare nuove location.

Affinché la VR “prenda piede”, deve prima servire una più ampia scala di utenti. Non può essere visto solo come un accessorio stravagante di una console per videogiochi, altrimenti i non giocatori non presteranno mai attenzione ad essa.

Fortunatamente, stiamo assistendo a importanti sviluppi. Ad esempio, le presentazioni a 360 gradi e VR stanno iniziando a diventare la nuova norma per architetti, ingegneri e designer, che lavorano nello spazio tridimensionale. La realtà virtuale, offre loro l’opportunità di dare un’occhiata più da vicino, e allo stesso tempo garantisce loro un’esperienza unica e memorabile.

Nel mondo della sanità, la realtà virtuale ha il potenziale per rivoluzionare sia gli esami fisici che la terapia fisica.

Naturalmente, anche le società di marketing e pubblicità hanno iniziato a sfruttare il potere della realtà virtuale (e per estensione, realtà aumentata o AR). Con paesaggi a 360 gradi, aziende e privati, ​​possono raccontare storie molto più coinvolgenti e interessanti e allo stesso tempo presentare ai propri clienti nuovi concetti.

Cosa trattiene la realtà virtuale?

Stiamo iniziando a vedere la realtà virtuale emergere come uno strumento in più settori, ma questo da solo non aiuterà a superare gli ostacoli che la precedono. Perché esattamente la realtà virtuale non è ancora diventata un d’uso comune? Quali sono i fattori che la trattengono?

  • Costo. Innanzitutto, dobbiamo pensare al costo. Molti visori di fascia alta sul mercato, costano da diverse centinaia a mille euro da soli. 
  • Ottimizzazione tecnica Per entrare nella realtà virtuale, avrai bisogno di alcune conoscenze tecniche. Configurare un visore VR con un PC è più complicato e potenzialmente più frustrante che, per esempio, installare una nuova TV. Se hai un’esperienza tecnica limitata o non sei bravo con i computer, la risoluzione dei problemi potrebbe essere un incubo.
  • VR Knockoff. Dobbiamo anche affrontare il numero di VR di bassa qualità disponibili sul mercato. Ci sono aziende, che vendono dispositivi, che si limitano ad interfacciarsi con uno smartphone, che offrono poco più di uno schermo digitale. Le migliori esperienze VR, oggi propongono alta definizione, frequenze di aggiornamento incredibilmente alte, visione stereoscopica, audio a 360 gradi e tracciamento completo del dito. Detto ciò, questi dispositivi a buon mercato, sono più economici e quindi le persone le acquistano. Dopo averli usati una o due volte, decidono che la realtà virtuale “non è così impressionante” e sulla base di un’impressione falsa, si impegnano a non acquistare mai un visore costoso.
  • Design. Anche i modelli più eleganti dell’era moderna hanno la tendenza a appesantire la parte anteriore del viso, ostruire la visione e generalmente ti fanno sentire sciocco. È difficile racchiudere la tecnologia in una forma comoda, quindi questo rimane un grosso ostacolo.
  • Nausea. Alcuni utenti non possono sfuggire alla sensazione di nausea o disagio, quando provano a muoversi in un ambiente virtuale 3D. Il cervello umano è abituato a rispondere alle sensazioni circostanti. Quando la tua visione cambia, mentre ti muovi, ti aspetti di sentire il tuo corpo muoversi. Quando il tuo corpo è fermo, ma vedi movimenti naturali, si ottiene una discrepanza.

Perché ci preoccupiamo?

Quindi perché ci preoccupiamo dell’adozione della realtà virtuale?

 C’è la premessa di un’esperienza migliore, sia come cliente, che come utilizzatore di contenuti multimediali. Soprattutto, un maggiore accesso alla realtà virtuale, significa una maggiore domanda di contenuti VR. È un circuito di feedback, che incoraggia più imprese a investire in visori VR e così più studi cinematografici, aziende di gaming e aziende di vari settori sono incentivati ad usufruire tale tecnologia. Insieme, queste forze potrebbero ridefinire il modo in cui vediamo e sperimentiamo il mondo.

A quando all’uso di tutti i giorni?

Quanto tempo trascorrerà prima che la VR sia all’ordine del giorno?

La realtà virtuale ha molti ostacoli, che deve ancora superare prima di poter diventare d’uso comune. Detto questo, ci sono nuovi promettenti sviluppi, sia nel modo in cui vengono creati i contenuti, sia nelle tipologie di visori disponibili. La soluzione è cercare di creare una curva esponenziale di crescita lenta, che emergerà nei prossimi anni e nei prossimi decenni.